martedì 27 novembre 2007

Pesci con l'antigelo

La fauna ittica della regione antartica è limitata a sole 274 specie, 49 famiglie. Nonostante che l’oceano meridionale rappresenti il 10% dell’oceano della terra, questa regione ospita solo l’1% della fauna ittica del mondo che è costituita da 25000 specie.

La fauna antartica è dominata da tre discendenze: Lipariti (snailfishes – “pesci soffici”), Zoarcidi (eelpouts, “pesci labbrone”), sia bentonici che di grandi profondità, e Nototenioidi.

Nototenioidi

Sono il 35% delle specie e nelle acque sotto il ghiaccio il 46% e occupano gli habitat sia del fondo che della colonna d’acqua. Questa eccezionale saturazione di biomassa da parte di un singolo gruppo è attribuibile al fatto che occupano nicchie di solito occupate da gruppi diversi nelle acque temperate. L’ambiente antartico è caratterizzato da basse temperature, alte differenze stagionali, scarsità di cibo soprattutto durante gli scuri mesi invernali.

Queste condizioni richiedono speciali adattamenti al congelamento, la necessità di accumulare riserve energetiche durante i mesi estivi, strategie di “risparmio energetico” (comportamenti di stare fermi e aspettare), metabolismo basso e cicli riproduttivi stagionali….

Due domande: quando è iniziato questo successo evolutivo e perché proprio questo gruppo?

L’isolamento dell’Antartide dagli altri continenti ha comportato un generale raffreddamento delle acque dai 16° del tardo Eocene, con fasi alterne, ma con una linea di tendenza si è arrivati ai 4-5° del tardo Miocene, per cadere bruscamente poi ai valori polari attuali (circa -2°C).

L’estinzione di una intera fauna è associabile sia al precipitare delle temperature sia alla perdita degli habitat dovuti a questa ampia glaciazione.

In base alla teoria dell’evoluzione gli antenati di questi pesci dovevano possedere qualche caratteristica genetica più favorevole all’adattamento e sembra che questa caratteristica sia rintracciabile nell’evoluzione dell’emoglobina di questi pesci.

La loro capacità di ossigenazione è molto particolare.

Hanno solo il 10% del plasma che normalmente ha un pesce a sangue rosso, e questo adattamento è favorevole perchè riduce il liquido all'interno del corpo, in ambiente di acqua fredda che risulta più ossigenata per la sua bassa temperatura. Comunque questi pesci sono riusciti a sintetizzare, nella loro evoluzione, alcune proteine funzionanti come antigelo.


video

sabato 24 novembre 2007

Fossili in Antartide

Il progetto Andrill cerca di arrivare con la trivellazione al periodo geologico del Miocene medio, che corrisponde a circa 17 milioni di anni fa.
In quei sedimenti si cerca di scoprire come l'ambiente glaciale antartico ha reagito al periodo "caldo" del miocene, per poi passare ai cicli piu freddi come quello che caratterizza la nostra epoca.
Secondo voi che tipi di fossili si potrebbero trovare nella carota estratta dal sottosuolo antartico?






Le domande mandano ad alcune pagine che si trovano nel sito web della scuola media Stefanini, per tornare qui è sufficiente chiudere la nuova finestra del browser che si apre ad ogni link.

venerdì 23 novembre 2007

Altimetria dell'Antartide

Da Alessia, Donika, Jessica e Paolo della classe Terza E della scuola media Coletti (sede di S. Bona) di Treviso: ecco come hanno risolto il problema di determinare l'altimetria media dellAntartide, il continente "più alto".

Come hanno fatto?

Avevano a disposizione la carta altimetrica dell'Antartide che trovate qui sotto, si sono costruiti una retta orientata che attraversasse il polo sud lungo il 77° meridiano, e hanno ricavato ad ogni cm (in ascissa) l 'altitudine relativa dalle curve di livello.
Quindi hanno determinato l'altitudine media.

L'Europa ad esempio, nonostante la presenza delle Alpi e di altre catene montuose ha una altitudine media di soli 250 metri (circa).






Cartina altimetrica del continente antartico:

giovedì 22 novembre 2007

Gondwana

Gondwana......il continente antichissimo che racchiudeva in sè una parte delle terre emerse.....

L'animazione mostra come questa unica zolla della crosta terrestre si sia frantumata e spostata in circa 200 milioni di anni dando luogo a trasformazioni radicali della crosta e del fondo marino.

L'Antartide è un po' il centro di questa trasformazione.

La teoria che spiega come questa trasformazione possa essere avvenuta è "La deriva dei continenti" di A.L. Wegener, risale al 1910.

Il video richiede DivX per essere visto ed è una rielaborazione di un materiale presente nel sito:

http://www.discoveringantarctica.org.uk/


video

giovedì 15 novembre 2007

Finalmente pinguini

Il poster che vi allego in foto illustra il ciclo di vita del pinguino Imperatore nella baia di Ross.

Per chi ha dei problemi con l'inglese:

In angolo a destra: riproduzione della colonia, alimentazione, dispersione, muta delle penne
  1. giugno: deposizione uova, 65 giorni di incubazione uova da parte del maschio, la colonia si stringe assieme.
  2. agosto i pulcini sono covati
  3. ottobre: indipendenza dei pulcini, viaggi degli adulti per alimentare i pulcini, alimentazione settimanale
  4. dicembre: dispersione e partenza dei pulcini
  5. Gennaio: muta delle penne adulti
  6. Marzo: adulti - alimentazione dopo la muta; ritorno alla colonia
  7. Aprile: arrivo alla colonia





Ecco alcuni esemplari gironzolare attorno alla torre di Andrill (le foto sono di Simona Pierdominici - INGV Roma).

lunedì 12 novembre 2007

Il sole di mezzanotte

Alla latitudine di Mc Murdo il sole già non tramonta più: resta sopra l'orizzonte per tutte le 24 ore.


Le due foto documentano la luce presente alle 24 del 12 novembre. Ovviamente il sole non è facilmente fotografabile: si trova esattamente dietro il cartello che indica la base neo zelandese Scott.

Come mai, pur essendo così a lungo illuminato nei mesi da settembre a marzo il ghiaccio ne risente così poco? Facile l'85 % della radiazione solare viene riflessa dalla superficie bianca, mentre ad esempio una foresta tropicale riflette solo il 12 % circa.

Inoltre il sole a queste latitudini non è molto alto rispetto all'orizzonte per cui molti raggi solari passano attraverso l'atmosfera, illuminandola, ma non raggiungono il suolo per riscaldarlo: una questione di inclinazione.


Onde ghiacciate.

La torre di perforazione


La torre di perforazione si trova, ovviamente sotto il telo bianco che protegge l'insieme dalle intemperie.

Il video mostra le parti più importanti: l'impianto che impasta e poi inietta il cemento che crea le pareti del foro, lo scivolo da cui scende il tubo di metallo che porta la carote, attualmente di 6 cm di diametro, la torre e il meccanismo di rotazione della testa perforante.

La punta perforante che potete vedere nell'immagine è ovviamente cava.

la prima operazione consiste nel creare un cilindro più ampio del diametro della carota estratta. in questa cavità viene iniettato un cemento con resine speciali che lo fanno indurire rapidamente. Viene così costruita una parete che impedisce che la roccia attorno frani nella cavità stessa.

Solo dopo, un'altra punta crea la carota che verrà estratta.

I lavoratori che vedete sono tutti neo zelandesi.


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"The Drill site" - Il sito di perforazione


Eccoci arrivati al sito della perforazione, situato su Ice Sea (mare ghiacciato) a circa 40 Km da Mc Murdo, di fronte al Blue Glacier, sopra circa 8 metri di ghiaccio marino.

La traccia è segnalata da bandierine, comunque ogni auto è fornita di radio trasmittente e GPS, per ogni evenienza. Ogni due persone hanno un sacco di emergenza (tenda, saccopelo, necessario per cucinare, viveri).
In Antartide ogni volta che si esce sufficientemente lontano dalla base bisogna essere autonomi per almeno due giorni.

Il sito è diviso in due parti lontane tra loro quattrocento metri: la torre e i container laboratorio, il villaggio con i container alloggio - mensa.

In questa pagina si entra nei laboratori dove la carota lunga 6 metri, viene tagliata in cilindri da 1 metro, fotografata per tutta la superficie laterale con un apposito scanner, e inscatolata per il successivo trasporto con l'elicotterro. Come vedrete dal video il trasporto via terra, pur essendo più economico non è adatto.

Inoltre vengono effettuate delle analisi chimiche sull'acqua trovata nella carota.

Queste lavorazioni sono fatte in continuo, cioè 24 ore su 24.

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giovedì 8 novembre 2007

La 500 in Antartide

Per gli appassionati di macchinine: nella base neo zelandese Scott, a pochi chilometri da Mc Murdo ho trovato un libro edito da poco che descrive il successo della Fiat 500 in Nuova Zelanda negli anni '60.

L'auto, affettuosamente soprannominata "Bambina", era prodotta proprio in Nuova Zelanda sia nel modello base che nella versione giardinetta.



Notizie più particolareggiate andando direttamente nel sito della pubblicazione:




LINK






Una di queste vetture è stata portata anche in Antartide, la vedete fotografata davanti a Hut Point, con le sue regolamentari catene sulle ruote posteriori.

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venerdì 2 novembre 2007

Hut Point

Hut Point è il primo approdo su Ross Island dell'esploratore Inglese Robert F. Scott che arrivò qui nel 1901 con 25 uomini di equipaggio.

Rimasero due anni nel tentativo, fallito, di arrivare al polo sud.

Nel filmato si vede il panorama del mare di Ross, ancora ghiacciato (1 novembre - ore 1.30 del mattino).

Si possono vedere le tipiche incrostazioni del ghiaccio marino molto pericolose da percorrere in quanto possono crepacciarsi da un momento all'altro, o cedere sotto il vostro peso se la stagione estiva si sta avvicinando.

Le macchie più scure, che assorbono di più la luce, è appunto ghiaccio trasparente, non ricoperto da neve.

La croce di legno è stata eretta dagli uomini di Scott nel 1902 per ricordare un loro compagno scivolato nell'oceano in quella estate, durante una tempesta, il cui corpo non è mai stato ritrovato.
E' il primo deceduto della baia di Mc Murdo.



video

Fantasia e Scienza

Fantasia, creatività, capacità di vedere oltre la realtà sono qualità che non possono mancare a chi fa attività scientifica.

I problemi si risolvono conoscendo i fatti, le regole, le leggi dei fenomeni ma anche sapendoli prevedere e per prevederli bisogna capire cosa è corretto immaginarsi e cosa invece può portare lontano dalla realtà.

Scienza e fantascienza non sono necessariamente due mondi lontani, anzi la fantascienza non può esistere senza le conoscenze scientifiche.

Detto questo siete inviati a seguire le tracce di questo problema.........



Mare ghiacciato, 1.30 di mattina del 30 ottobre.