Una crisi ingiusta, una sobrietà necessaria
(...) La disuguaglianza tra Nord e Sud del mondo si riflette anche all’interno dei singoli paesi, mostrando come la crisi climatica sia non solo una questione geografica, ma anche di classe. All’interno dell’Unione europea, lo 0,1% più ricco della popolazione emette in una sola settimana quanto il 50% più povero in un anno. Per non superare il limite dei 2°C fissato dagli Accordi di Parigi, il 50% più povero degli europei dovrebbe ridurre le proprie emissioni solo marginalmente, mentre l’1% più ricco dovrebbe tagliarle di circa il 97%.
Con questi dati alla mano, appare paradossale che le strategie di decarbonizzazione europee non tengano conto né delle enormi disuguaglianze nelle emissioni né dei bisogni fondamentali della popolazione.
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| Orgosolo |
Il caso dei trasporti è emblematico. In Europa e in Italia, la decarbonizzazione si fonda soprattutto sulla sostituzione tecnologica, dal motore termico a quello elettrico, e inoltre sulla tassazione delle emissioni, rendendo i combustibili fossili più costosi. Eppure, sono proprio le famiglie a basso reddito a dipendere maggiormente dall’automobile: per chi guadagna meno di 15.000 euro annui, il 72% degli spostamenti avviene in auto, contro il 56,4% di chi supera i 25.000 euro. Come mostrano i dati del Rapporto sulla mobilità degli Italiani, la dipendenza dell’auto è significativamene più alta nelle fasce di reddito più basse e nei territori meno serviti dal trasporto pubblico.
Una strategia orientata alla sobrietà dovrebbe partire da questa realtà e affrontare le cause strutturali della dipendenza dall’automobile. In un paese come l’Italia, dove il 90% del traffico passeggeri avviene su strada e almeno 7,3 milioni di persone vivono in aree con un’offerta insufficiente di trasporto pubblico, il margine di miglioramento è enorme. Serve quindi un approccio sistemico, capace di avvicinare i servizi essenziali ai luoghi di vita e rendere possibile spostarsi comodamente con il trasporto pubblico o la bicicletta...
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Fotografia G. Scotto di Clemente

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