domenica 7 giugno 2026

 La climatologa Kate Marvel...

 

Da "La Repubblica" - 07/06/2026

...«Abbiamo preso a calci il Pianeta e non sappiamo come reagirà. Ora, per affrontare la crisi, non serve un ottimismo cieco e la speranza non va usata come scusa. Bisogna invece essere consci che grazie ai dati, alla scienza, possiamo vedere chiaramente il futuro: con la crisi climatica le condizioni ambientali e i problemi stanno peggiorando, ma è anche vero che le soluzioni stanno migliorando e allora dobbiamo finalmente applicarle». 

L'obbligo dei ricercatori è «aggiornare il contratto, il patto fra scienza e società» e mostrare a tutti queste soluzioni: «Se 10 anni fa mi avessero detto che eolico e solare sarebbero stati i metodi più economici per generare elettricità non ci avrei mai creduto. Invece oggi sono una realtà, una tendenza positiva che dobbiamo in tutti i modi accelerare». 

Provano a fermare noi scienziati, ma abbiamo gli strumenti, le soluzioni che potrebbero aiutare a uscire da questa crisi: quello che andrebbe bloccato invece, la miglior maniera per prevenire il riscaldamento, è l'uso di fossili, il taglio delle foreste, la predazione degli oceani».

Groenlandia 2025


In questo, ogni Paese dovrebbe fare la propria parte, perché se aspettiamo «un governo mondiale che coordini un'azione globale beh, credo che non accadrà mai. Al contrario però se tutti noi ragionassimo con una lingua universale, come per esempio la matematica, la scienza, allora troveremmo risposte».


Promette, Marvel, di continuare la sua battaglia perché senza la ricerca e l'analisi «un dato è solo uno zero e un uno su un hard drive» ma se si coinvolge di più la società allora «i dati insieme all'esperienza umana possono favorire il cambiamento». 

In fondo, per lei che è una «ottimista patologica» non è nemmeno più una questione di speranza, ma di volontà dal basso: «Sappiamo cosa fare, abbiamo le soluzioni. Il fatto di sperare di riuscirci o meno è
irrilevante: dobbiamo farlo e basta».

 Fotografia di G. Scotto di Clemente