domenica 9 dicembre 2007

Dry Valley – Transantarctic Monts

A ridosso del mare di Ross e per tutta la larghezza del continente si erge la catena Transantartica.

La principale caratteristica di questa catena montuosa sono gli scuri pendii di dolerite, una instrusione orizzontale di basalti sopra le rocce chiamate “basamento di Beacon”. Lo spessore di questo strato è dell’ordine dei 500 metri, è uno strato molto regolare che si estende per una lunga distanza. E’ datato tra i 147 e i 163 milioni di anni fa.

Invece il cosiddetto “basamento di Beacon” è costituito da sedimenti orizzontali di sabbie e altro (quindi prevalentemente arenarie) di fiumi e laghi accumulatisi durante un lunghissimo periodo di tempo tra i 400 e i 200 milioni di anni fa.

Il nome di arenarie di Beacon fu dato da H. T. Ferrar il geologo della spedizione di Scott (1901-04).

Nel video è documentato il volo in elicottero sopra il ghiacciaio di Ferrar per raggiungere la Beacon Valley, una delle Dry Valley, posta a circa 1300-1400 metri di altitudine.

Le Dry Valley sono chiamate così per la quasi assenza di precipitazioni, prevalentemente dovute al loro orientamento rispetto alla catena e alle precipitazioni provenienti dall’oceano.

Le lingue glaciali che scendono dal plateau non hanno acque di fusione e infatti non sono presenti morene frontali.

Altra caratteristica delle Dry Valley il suolo “poligonato”….il suolo arido, ma comunque congelato, assume delle configurazioni a poligoni, ben visibili dall’alto.



video

sabato 8 dicembre 2007

Andrill: interviste

Patricia Ballou, metereologa presso la stazione di Mc Murdo sta intervistando vari personaggi del gruppo Andrill.
Le interviste sono ovviamente in Inglese, ma facili da leggere e oltremodo interessanti.

Se volete leggerle cliccate su ognuno dei nomi indicati:

David Harwood


Steve Pekar

Sono in preparazione quelle agli insegnanti.
Segnatevi l'indirizzo web!!!

domenica 2 dicembre 2007

Solidi "anche" in Antartide


Ecco questo bel solido che serve a riparare dalle intemperie la parabola per le comunicazioni satellitari.












Emerge come un estraneo nel panorama.









Anche se dal punto di vista naturalistico è un intruso, utile, ma ingombrante, geometricamente è una forma quasi perfetta.
Quasi perfetta perchè non è un solido platonico, ma ad essi è stato collegato da Archimede.
Per saperne di più basta cliccare sull'immagine.